Promuovere e Valorizzare l'arte pittorica contemporanea






Avviso

Informiamo che a seguito dell'emergenza sanitaria che ci ha costretti a rinviare la manifestazione, il Premio Veneto Arte si terrà il 12, 13, 14 Giugno a Mogliano Veneto.
Sarnno consegnati Attestati di Merito decretati dalla giuria.


Premio Veneto Arte

Il Premio Veneto Arte nasce dalla volontà di promuovere un dialogo tra l’arte contemporanea e il territorio Veneto concentrando la propria attenzione sugli artisti, nazionali e internazionali, in grado di ispirare attraverso la loro creatività una riflessione sugli aspetti più significativi e contingenti della nostra contemporaneità

La Giuria

Josè Migliorino

Josè Migliorino Laureata in Lettere moderne con specializzazione presso il Dipartimento di Storia e Critica delle Arti dell'Università Ca' Foscari, è nata a Treviso nel 1963.
Insegnante, storica e critica d'arte è presidente dell'associazione Culturale Oltrearte con la quale diffonde il patrimonio storico artistico veneto attraverso, conferenze, stage sulla storia e tecnica dell'affresco, corsi di pittura e storia dell'arte.

Premio Veneto Arte 2020

MOGLIANO VENETO - CENTRO SOCIALE 12-14 GIUGNO

Motivazioni e menzioni speciali
di JOSE' MIGLIORINO
Storica e critica d'arte

VINCITORI EX AEQUO NELLA SEZIONE PITTURA FIGURATIVA

FAUSTO NAZER con “RAIN IN THE CITY” , Olio su tela 100x80
Per le atmosfere metropolitane cupe ed uggiose nelle quali l'elemento acqua, magistralmente rappresentato entro una composizione prospettica di tipo centrale, restituisce allo spettatore l'idea di solitudine nella moltitudine.
ALESSANDRA CASETTA “ANTICHITA”, olio su tela 100x80
Per aver saputo esprimere le atmosfere rinascimentali attraverso la profonda abilita' prospettica, unitamente alla conoscenza della storia dell'arte, riproducendo in modo dettagliato alla maniera fiamminga, oggetti che rimandano al genere della natura morta e della “vanitas”.


SEZIONE PITTURA FIGURATIVA - MENZIONI SPECIALI

SANDRA GHIN
Per la sapiente padronanza della tecnica del carboncino e per la resa espressiva dimostrata nell'opera “ti aspetto”.
CRISTINA MANGINI
Per l'originale scelta di decontestualizzare una pianta di alto fusto come l'ulivo, isolandola dal suo contesto nell'opera “bonsai di ulivo e barattolo di latta”.
ELISABETTA CASTELLO
Per la perizia dimostrata nell'utilizzo della tecnica del pastello nonchè per l'indagine psicologica che emerge dal solo dettaglio degli occhi.
ANDREA HUG
Per la tecnica mista utilizzata in “olga” dove esprime appieno il suo desiderio di tuffarsi in un mondo bucolico, l'unico in grado di garantirle serenità, lontano dal caos della frenetica vita quotidiana.
MELISSA DAMSON
Per “the created vase 1” per la simbologia utilizzata, il vaso, simbolo femminile ma anche di guarigione e rinascita. L'utilizzo di un cromatismo acceso come il rosso dei vasi presenti nella composizione pittorica, rappresenta il contenitore all'interno del quale è racchiusa la nostra essenza.
TULLIO FANTUZZI
Per “la casa del pescatore”. La tecnica utilizzata, l'affresco, conferisce alla composizione un saporeparticolare, fatto di serenità ma anche di semplicità, all'insegna di una qualità prospettica vòlta alla centralità esaltata dall'utilizzo di un cromatismo fatto di colori tenui che vanno ad enfatizzare la calma che si percepisce nell'osservazione del dipinto.
BERNARDO MOLINAS
Per “controcorrente”. La tecnica utilizzata che rimanda al passato come la tempera all'uovo, strizza l'occhio alla tecnologia. L'opera infatti, una volta illuminata oltre alla lettura delle figure in primo piano relative ad antiche civiltà, permette lo scorgere, in secondo piano l'evoluzione dell'uomo, a significare la sua comune origine, nonostante le diversità culturali.


SEZIONE PITTURA NON FIGURATIVA – INFORMALE – ASTRATTO

SUSANNA YANG
Per “trembling of the soul” (fremito dell'anima) e “antichità” . Un dittico nel quale marcati segni neri condotti secondo l'utilizzo di una materia pittorica importante, si stagliano su di un fondale rosso cupo a significare le profonde cicatrici impresse nella nostra memoria.
SUSANNE LINDNER
Per la migliore tecnica usata nella sezione astratto-informale, nell'opera “mystic red”, nella quale i 4 elementi terra, acqua, aria e fuoco insieme a glitter e foglia d'oro, si mischiano in una esplosione resa magistralmente, mediante l'uso di pigmenti, glitter e resina.
MILENA RIGOLLI
Per “ellissi” per la sapiente resa del cromatismo declinato nella rappresentazione di figure geometriche che dimostrano la volontà di fotografare una realtà che va oltre la naturale visione di essa.
MONICA ISABELLA BONAVENTURA
Per “albori” per le materiche pennellate condotte sulle tonalità del viola e del bianco, che restituiscono allo spettatore un'armonia cromatica che conferisce all'insieme una sensazione di calma.
ALKUGA (ALEXANDRA HADBA)
Per “fashion” dove il gesto istintivo, si concretizza nell'utilizzo di una gamma di verdi, gialli e azzurri mediante l'utilizzo della spatola e resi più evidenti dall'impego del colore nero a scandire e rafforzare l'insieme.
ANTONELLA CARRARO
All'opera “astratto verde” per l'originale utilizzo della tecnica dell'acquarello che in quest'opera viene utilizzata dall'artista come strumento di comunicazione delle proprie impressioni.
ALESSANDRO PRIOLO
Per “la notte parla” dove l'acrilico materico rappresenta il giusto mezzo per dare sfogo nell'ambito della pittura informale all'indagine profonda del proprio io.


SEZIONE SCULTURA

ALEXANDRA VAN DER LEEWUE
Per “ombra lunga” l'esile e filiforme corpo femminile tratteggiato e non perfettamente definito in bronzo rinvia alle sculture di Alberto Giacometti tuttavia realizzate con dolcezza ed eleganza.


SEZIONE FOTOGRAFIA

GIADA PAOLINI
Per “anelito” foto digitale di grande formato che richiama il pittorialismo, nella quale l'artista ponendo sè stessa come soggetto dell'opera stessa utilizza il linguaggio della body art in aperto dialogo con la natura.